Chi siamo?
Fondata nell’autunno del 2026, la Media Alliance riunisce giornaliste e giornalisti, professioniste e professionisti dei media, un pubblico attento ai media, rappresentanti del personale e associazioni professionali.
Le professioniste e i professionisti dei media che fanno parte del nostro movimento lavorano nella stampa, nei media digitali e nel servizio pubblico.
Provengono da tutte le regioni linguistiche della Svizzera.
La Media Alliance è indipendente da qualsiasi partito politico.
Cosa vogliamo?
Vogliamo lanciare un segnale contro l’ondata di licenziamenti senza precedenti che colpisce le aziende mediatiche di tutta la Svizzera. Questa evoluzione indebolisce le redazioni già da tempo, ma gli attuali licenziamenti rischiano ormai di ridurne gli organici a tal punto da compromettere gravemente l’offerta d’informazione e, in definitiva, la nostra democrazia, in proporzioni mai viste prima.
La situazione è diventata così grave che il diritto del pubblico all’informazione è minacciato. Per questo motivo invitiamo tutti e tutte a partecipare a una grande manifestazione il 21 novembre, all’insegna dello slogan «Salvare il giornalismo – Difendere la democrazia».
Perché questo riguarda anche la popolazione?
Senza un giornalismo indipendente viene a mancare il principale sguardo critico sulla politica, l’economia, la cultura e la società – in particolare nel nostro sistema federale, dove molte decisioni importanti vengono prese anche a livello locale. Ogni riduzione dei mezzi o degli organici contribuisce ad allargare i «deserti mediatici», ovvero quelle regioni del Paese che il giornalismo non è più in grado di coprire.
Il giornalismo non è un lusso, ma una componente indispensabile di una società informata – soprattutto in una democrazia diretta.
«Ma a voi interessa solo il vostro posto di lavoro!»
No. La questione va ben oltre i posti di lavoro. Da anni, ogni posto soppresso si traduce in meno inchieste, meno domande e meno diversità giornalistica. Ciò che viene a mancare riguarda, in definitiva, l’intera popolazione.
Chi dovrebbe partecipare alla manifestazione?
Tutti! E in particolare coloro che attribuiscono importanza al giornalismo indipendente e alla diversità dei media. La manifestazione del 21 novembre 2026 si rivolge a tutte le persone colpite dall’attuale crisi dei media: oltre alle professioniste e ai professionisti del settore, riguarda soprattutto lettrici e lettori, telespettatrici e telespettatori, ascoltatrici e ascoltatori, ma anche rappresentanti del mondo politico, dell’economia, della società e della cultura.
Cosa chiedete esattamente alla politica e ai vertici dei media?
Le discussioni sono attualmente in corso. A seguito delle importanti ondate di licenziamenti delle ultime settimane, professioniste e professionisti dei media – in particolare di Tamedia, Ringier, SSR, CH Media, NZZ, Tsüri.ch, così come giornaliste e giornalisti indipendenti e molti altri – si sono mobilitati nel giro di pochi giorni.
Le iniziative si stanno sviluppando e le questioni da affrontare sono numerose. E come nel giornalismo, produrre contenuti di qualità richiede tempo. Al momento, quindi, non tutte le rivendicazioni sono ancora state definite.
Per noi l’essenziale è mettere in evidenza la portata e le conseguenze dei drastici tagli operati nel panorama mediatico.
In secondo luogo, vogliamo sottolineare il ruolo del giornalismo come baluardo contro la disinformazione e come fondamento del dibattito democratico.
Infine, vogliamo richiamare l’attenzione sul rischio di erosione della coesione sociale in assenza del giornalismo, in particolare del giornalismo locale e della copertura dell’attualità culturale e sportiva.
Una cosa è chiara: la manifestazione del 21 novembre vuole lanciare un segnale e non può che rappresentare il punto di partenza di uno slancio che permetta di rispondere, poco a poco, alle numerose questioni ancora aperte. Anche il vostro punto di vista conta: non esitate a partecipare!
Quali saranno i prossimi passi?
Risvegliare l’opinione pubblica! Diversi media hanno già parlato della manifestazione. Attualmente stiamo preparando lo svolgimento della manifestazione, con diversi relatori e relatrici, e riflettendo su come darle un seguito.
Con la manifestazione del 21 novembre vogliamo richiamare l’attenzione sui pericoli che minacciano le fondamenta stesse della nostra società. Venite quindi il 21 novembre in Piazza federale a Berna. E soprattutto, impegnatevi e aiutateci a organizzare la manifestazione!
A cosa bisogna prestare attenzione sul posto – servizi igienici, accessibilità e simili?
La manifestazione del 21 novembre 2026 si terrà dalle 15 alle 17 in Piazza federale a Berna, a circa dieci minuti a piedi dalla stazione ferroviaria. Alla stazione, i volontari aiuteranno i partecipanti a orientarsi e saranno a disposizione sul posto per rispondere a domande o per risolvere eventuali problemi.
I servizi igienici sono disponibili alla stazione e al Münzgraben 2 (a tre minuti a piedi da Piazza federale, a pagamento).
Importante: la manifestazione è limitata a Piazza federale; non sono consentiti cortei e le vie di soccorso devono rimanere libere. Seguiranno ulteriori informazioni sull’accessibilità e sulle infrastrutture.